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I migliori hosting del 2026
Il prezzo di rinnovo, non quello del primo periodo promozionale.
Abbiamo messo a confronto 14 hosting guardando quello che pesa davvero sulla spesa: il prezzo di rinnovo, se il data center e la fattura sono italiani, la lingua dell'assistenza e quanto lavoro resta a te.
Aggiornato: settembre 2026

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I prezzi in scheda sono quelli del primo periodo, rilevati a luglio 2026 e IVA esclusa per i fornitori italiani. Sei schede su 14 dichiarano anche la cifra del rinnovo: per le altre la trovi sul sito del fornitore. La commissione non sposta l'ordine della classifica e per te il prezzo non cambia.
Che cos'è un hosting
Un hosting è lo spazio su un computer sempre acceso — un server, dentro un data center — che tiene i file del tuo sito e li consegna a chi lo visita. Il fornitore accende e mantiene la macchina, tu affitti una parte delle sue risorse: spazio disco, potenza di calcolo, traffico.
Il dominio è un'altra cosa: è il nome che il visitore digita, e punta al tuo hosting come un'etichetta punta a un indirizzo. Molti piani lo regalano il primo anno, alcuni lo fanno pagare a parte. Il certificato SSL e la copia di sicurezza (backup) seguono la stessa regola: leggi cosa include il piano prima di contare che ci sia.
In sintesi
- Guarda il prezzo di rinnovo, non il primo canone. Quasi tutte le offerte di questa classifica sono promozionali di primo periodo, e il rinnovo può arrivare a più del quintuplo.
- Controlla il periodo del prezzo che leggi. Dieci hosting di questa classifica quotano al mese, quattro all'anno: non confrontarli come se fossero la stessa cifra.
- Verifica se il prezzo include l'IVA. I fornitori italiani di questa classifica espongono il prezzo IVA esclusa.
- Guarda dove sta il data center. Il paese del data center decide sotto quale legge stanno i tuoi dati: alcuni fornitori di questa classifica lo tengono in Italia, altri in Europa, altri fuori.
- Controlla la lingua dell'assistenza. Non tutti i fornitori di questa classifica rispondono in italiano.
- Verifica se il dominio è incluso. Alcuni piani lo regalano il primo anno, altri lo fanno pagare a parte.
- Guarda quale pannello di controllo usi. cPanel, hPanel o Plesk cambiano come gestisci il sito ogni giorno.
Come funziona un hosting
La maggior parte dei piani di questa classifica è hosting condiviso: più siti stanno sulla stessa macchina e si dividono la stessa potenza di calcolo, la stessa memoria e lo stesso spazio disco. È il motivo per cui un piano economico costa poco: il fornitore vende una fetta piccola di una macchina che serve tanti clienti insieme.
Per questo il piano più economico ha dei limiti: meno spazio, meno visite gestite senza rallentare, a volte un solo sito per account. Se il progetto cresce, il passo successivo è un piano con più risorse riservate, non necessariamente un fornitore diverso.
Quanto costa un hosting nel 2026
Il prezzo d'ingresso di questa classifica si legge in due periodi diversi, e vanno tenuti separati. Dieci hosting quotano al mese: otto in euro e due in dollari. I sette prezzi in euro oltre a IONOS vanno da 2,66 a 8,85 €, e il 0,00 € di IONOS è una promozione di lancio, non il prezzo del piano. Namecheap chiede 2,88 $ e Bluehost 3,99 $. Il prezzo più alto tra questi, 8,85 € di Register.it, e i 2,88 $ di Namecheap sono indicativi, non letti sulla pagina dell'offerta. Quattro — Aruba, Serverplan, Shellrent e VHosting — quotano all'anno, da 21,90 a 47,99 €: le cifre di Aruba, Shellrent e VHosting sono indicative, non lette sulla pagina dell'offerta; quella di Serverplan sì. Un prezzo al mese e uno all'anno non vanno sommati in un'unica fascia.
Il numero che conta è il rinnovo, non il prezzo d'ingresso. Hostinger passa da 2,99 a 9,99 € al mese, più del triplo. SiteGround passa da 2,99 a 15,99 € al mese, più del quintuplo. Aruba passa da 21,90 € + IVA a 44,99 € + IVA l'anno, più del doppio. IONOS non è gratis: il suo 0,00 € al mese vale solo il primo periodo, IVA esclusa, e il nostro catalogo non riporta la cifra del rinnovo a listino — verificala sul suo sito prima di attivare.
Il prezzo scritto in grande in un annuncio di hosting vale un periodo solo. Quello che paghi davvero è il prezzo di rinnovo, dal secondo periodo in poi: è la cifra su cui vale la pena decidere, non quella scritta in grande nell'annuncio.
La redazione di EarsUp — Contributo editoriale
Come scegliere l'hosting giusto
Il progetto che vuoi mettere online conta più della riga più economica della classifica. Parti da cosa stai costruendo.
Un primo sito o un blog. Cerca il prezzo di rinnovo più basso e nessun impegno lungo. Netsons e Keliweb partono sotto i 3 € al mese — 2,66 € e 2,74 € indicativi, IVA esclusa — ma sono prezzi di primo periodo e il nostro catalogo non riporta la cifra del rinnovo: la trovi sul sito del fornitore, controllala prima di attivare.
Un sito in WordPress. SiteGround porta il badge dedicato a WordPress e include copie di sicurezza (backup) giornaliere su tutti i piani. Bluehost è raccomandato da WordPress.org, ma sito e assistenza restano solo in inglese.
Un negozio online. Qui conta la continuità più del prezzo d'ingresso: Bluehost dichiara una disponibilità del 99,99%, un dato da chiedere anche a chi non lo pubblica.
La fattura italiana. Se ti serve un'unica fattura in italiano, Aruba.it dichiara data center in Italia; Netsons e Register.it affiancano la stessa lingua di assistenza.
Guida rapida: qual è l'hosting giusto per te
Il modo più veloce di restringere la scelta è partire dalla situazione che ti somiglia di più.
| Se cerchi… | Guarda un hosting che… |
|---|---|
| Il tuo primo sito, al prezzo più basso | Include il dominio gratuito il primo anno e resta tra i più economici della classifica (es. Hostinger) |
| Un sito o un blog in WordPress | Porta il badge dedicato a WordPress con backup giornalieri inclusi, oppure è il fornitore raccomandato da WordPress.org (es. SiteGround, Bluehost) |
| Tutto gestito, senza pannelli da aprire | Si occupa di aggiornamenti e manutenzione: resta solo da scrivere i contenuti (es. WordPress.com) |
| Fattura, data center e assistenza in italiano | Dichiara data center in Italia, fatturazione italiana o assistenza nella tua lingua (es. Aruba.it, che dichiara tutti e tre; Netsons, data center in Italia; Register.it, fatturazione italiana) |
| Il dominio già incluso nel prezzo | Lo include a vita o per il primo anno; l'elenco completo è nei filtri della classifica (es. Serverplan, Shellrent) |
Un consiglio pratico: guarda il prezzo di rinnovo prima del prezzo del primo periodo, e controlla la valuta di fatturazione: due dei 14 fornitori di questa classifica, Namecheap e Bluehost, fatturano in dollari.
Le caratteristiche che contano davvero
Le pagine dei fornitori elencano decine di voci. Nell'uso quotidiano di un hosting solo alcune fanno la differenza.
- Copia di sicurezza (backup). Una copia automatica del sito salva il lavoro se qualcosa va storto. SiteGround la include ogni giorno su tutti i piani.
- Certificato SSL. Serve per pubblicare il sito in modo sicuro. Hostinger, IONOS, Keliweb e Netsons lo dichiarano incluso nel prezzo.
- Pannello di controllo (cPanel, hPanel, Plesk). È lo strumento con cui gestisci domini, email e file. Hostinger usa un pannello proprio, l'hPanel; altri fornitori si affidano a cPanel o Plesk.
- Dominio incluso o no. Cambia il conto del primo anno: alcuni fornitori lo regalano, altri lo fatturano a parte.
- Lingua dell'assistenza. Conta quando qualcosa si blocca. Namecheap e Bluehost non dichiarano un sito né un'assistenza in italiano.
Non conta lo spazio disco dichiarato "illimitato": per un primo sito è comunque più di quanto userai davvero.
Il confronto dei 14, fascia per fascia
I mensili e gli annuali non si sommano nello stesso confronto: separare le due fatturazioni è il modo corretto di leggere questa classifica. Il dettaglio di ogni fornitore resta nella classifica qui sopra.
| Fascia | Chi ne fa parte e cosa costa | IVA, data center e assistenza |
|---|---|---|
| Mensile, sotto i 3 € | Netsons 2,66 €, Keliweb 2,74 €, Hostinger e SiteGround 2,99 € al mese — indicativo per Keliweb, non letto sulla pagina dell'offerta | Netsons dichiara data center e assistenza in italiano; Hostinger e SiteGround solo sito e assistenza in italiano. Netsons e Keliweb: prezzo IVA esclusa. |
| Mensile, tra 3 € e 9 € | WordPress.com 3,25 €, GoDaddy 4,40 €, Register.it 8,85 € al mese — indicativi per GoDaddy e Register.it, non letti sulla pagina dell'offerta | GoDaddy e Register.it dichiarano assistenza in italiano, Register.it anche fattura italiana. WordPress.com dichiara solo l'interfaccia in italiano. |
| Mensile, prezzo in dollari | Namecheap 2,88 $, Bluehost 3,99 $ al mese — indicativo per Namecheap, non letto sulla pagina dell'offerta | Nessuno dei due dichiara sito o assistenza in italiano. Namecheap dichiara server principalmente fuori dall'Europa, Bluehost negli Stati Uniti. |
| 0,00 € al mese, solo il primo periodo | IONOS | Promozione di lancio IVA esclusa: il rinnovo torna a listino. Non è un prodotto gratuito. |
| Annuale | Aruba.it 21,90 €, Serverplan 26 €, VHosting 26 €, Shellrent 47,99 € all'anno — indicativi per Aruba.it, VHosting e Shellrent, non letti sulla pagina dell'offerta | Aruba.it e Shellrent dichiarano data center e assistenza in italiano; Serverplan solo l'assistenza; VHosting non dichiara nessuno dei due. Aruba.it, Serverplan e VHosting indicano il prezzo + IVA; Shellrent non lo dichiara. |
E se l'hosting non ti serve?
Non tutti i siti hanno bisogno di un hosting tradizionale, con un pannello di controllo da gestire e un dominio da collegare a mano. Se vuoi solo un sito online in poco tempo, un costruttore di siti fa lo stesso lavoro senza chiederti di aprire un pannello.
In questa stessa classifica, WordPress.com va in questa direzione: aggiornamenti e manutenzione restano al fornitore, e a te resta solo da scrivere i contenuti. È la scelta giusta se non vuoi occuparti della parte tecnica, non se cerchi il controllo completo di un hosting con pannello proprio.
Vincoli, rinnovi e rimborsi: cosa firmi quando paghi un periodo lungo
Il prezzo più basso di questa classifica chiede spesso di pagare in anticipo un periodo lungo. Hostinger arriva a 2,99 €/mese sul piano da 48 mesi pagato in un'unica soluzione; Bluehost scende a 3,99 $/mese sui 36 mesi; WordPress.com raggiunge 3,25 €/mese con fatturazione a 3 anni. Un piano più corto costa quasi sempre di più al mese.
Il rimborso copre solo una finestra iniziale, non l'intero contratto. Hostinger, SiteGround e Bluehost dichiarano 30 giorni di garanzia; VHosting ne dichiara 60; Shellrent offre 30 giorni di prova gratuita prima di pagare. Controlla la finestra del fornitore che scegli prima di pagare il periodo lungo.
Cambiare fornitore vuol dire spostare file e dominio: verifica se offre una migrazione assistita, e non chiudere il vecchio contratto finché il sito non risponde già dal nuovo.
I nostri consigli, fornitore per fornitore
Nessun fornitore è il migliore per tutti. Qui trovi quando ha senso guardare ciascuno dei 14, con chi si somiglia nella stessa riga.
Il nostro metodo: come valutiamo gli hosting
Confrontiamo ogni hosting sugli stessi criteri, nello stesso ordine, per tutti i fornitori. Nessuno può pagare per salire in classifica e nessuna posizione è in vendita: quando guadagniamo una commissione lo scriviamo, ma non cambia dove finisce un hosting nella lista.
Costo reale al rinnovo
Guardiamo il prezzo di ingresso e quanto sale al rinnovo, sempre nello stesso periodo di fatturazione: mese contro mese, anno contro anno. Segnaliamo quando un prezzo è IVA esclusa.
Dove sono i tuoi dati e chi ti risponde
Guardiamo in quale paese si trova il data center, se il fornitore fattura in Italia e in che lingua risponde l'assistenza: pesano tutti quando qualcosa si blocca.
Condizioni e vincoli
Durata minima per ottenere il prezzo promozionale, politica di rimborso, e cosa è incluso nel canone — dominio, certificato SSL, copia di sicurezza (backup) — contro cosa si paga a parte.
Assistenza e pannello di controllo
Canali di assistenza disponibili, com'è fatto il pannello di controllo (cPanel, hPanel, Plesk) e quanto è semplice da usare per chi non è tecnico, più le recensioni degli utenti su siti indipendenti.
I badge editoriali che vedi nella lista, per esempio "Il migliore per rapporto qualità-prezzo", "Il migliore per WordPress" o "Il più diffuso in Italia", dicono dove un hosting è più forte rispetto agli altri sugli stessi criteri. Il voto numerico accanto a ogni scheda riassume gli stessi criteri in una cifra sola, ma è il badge a dirti per chi quell'hosting è la scelta giusta: è quella la parte che ti serve per scegliere.
I tre hosting che abbiamo guardato da vicino
Hostinger, SiteGround e IONOS aperti riga per riga: cosa costa il primo periodo, cosa costa il rinnovo e cosa resta incluso nel canone.
Hostinger — il migliore per rapporto qualità-prezzo
- Prezzo
- 2,99 €/mese nel piano Premium a 48 mesi, poi rinnovo a 9,99 €/mese
- Pannello di controllo
- hPanel, indicato dal catalogo come semplice da usare
- Ideale per
- Chi cerca un prezzo di ingresso basso e può impegnarsi su 48 mesi
Il piano Premium si paga in un'unica soluzione su 48 mesi. Il catalogo elenca il certificato SSL incluso e una garanzia di 30 giorni.
Perché l'abbiamo scelta
Il catalogo segnala Hostinger come "il migliore per rapporto qualità-prezzo": al piano Premium da 2,99 €/mese abbina un pannello di controllo (hPanel) semplice da usare, sito e assistenza in italiano, e il dominio gratuito il primo anno.
Cosa guardare prima di attivare
Il prezzo più basso vale solo pagando 48 mesi in anticipo, e al rinnovo il canone sale a più del triplo del prezzo promozionale: 9,99 €/mese invece di 2,99 €.
Punti di forza
- Prezzo tra i più bassi del mercato
- Pannello hPanel semplice da usare
- Sito e assistenza in italiano
- Dominio gratuito il primo anno
Punti deboli
- Il prezzo migliore richiede 48 mesi anticipati
- Rinnovo a più del triplo del promo
SiteGround — il migliore per WordPress
- Prezzo
- 2,99 €/mese il primo anno con il piano StartUp, poi rinnovo a 15,99 €/mese
- Copia di sicurezza (backup)
- Giornaliera, inclusa su tutti i piani, con CDN gratuita
- Ideale per
- Siti WordPress che cercano assistenza tecnica curata
Il piano StartUp di SiteGround ha fatturazione annuale, su 12 mesi. Il catalogo elenca anche la CDN gratuita, oltre a sito e supporto in italiano.
Perché l'abbiamo scelta
Il catalogo indica SiteGround come "il migliore per WordPress": l'assistenza tecnica è segnalata di livello superiore, l'infrastruttura gira su Google Cloud, e la copia di sicurezza (backup) giornaliera è inclusa su tutti i piani, con garanzia di 30 giorni.
Cosa guardare prima di attivare
Il prezzo promozionale vale solo il primo anno: dal secondo il canone sale a 15,99 €/mese, più del quintuplo del prezzo promozionale. Il piano base ha anche meno spazio disco degli altri, quindi verifica che basti al tuo progetto.
Punti di forza
- Assistenza tecnica di livello superiore
- Backup giornalieri inclusi su tutti i piani
- Infrastruttura Google Cloud
- Sito e supporto in italiano
Punti deboli
- Rinnovo molto più caro del primo anno
- Spazio disco limitato sul piano base
IONOS — il prezzo di lancio a 0,00 €, poi il rinnovo a listino
- Prezzo
- 0,00 €/mese, IVA esclusa, nel primo periodo, poi rinnovo a listino (cifra non pubblicata dal catalogo)
- Consulente
- Consulente personale dedicato incluso nel prezzo
- Ideale per
- Chi vuole un consulente dedicato e un data center europeo, e verifica il prezzo di rinnovo sul sito prima di attivare
L'offerta si chiama "IONOS Web Hosting — offerta di lancio": lo 0,00 €/mese del primo periodo è un prezzo promozionale, non un prodotto gratuito permanente.
Perché l'abbiamo scelta
Il catalogo descrive IONOS come il più grande hosting europeo, ed è l'unico dei 14 di questa classifica per cui il catalogo dichiara un consulente personale dedicato incluso nel prezzo. Il primo periodo costa 0,00 €/mese IVA esclusa, il dominio e il certificato SSL sono inclusi, e i data center restano in Europa, sotto il GDPR.
Cosa guardare prima di attivare
Il catalogo non pubblica la cifra del prezzo di rinnovo: verificala sul sito di IONOS prima di attivare l'offerta, perché il salto dal prezzo di lancio è segnalato come sensibile. Anche l'interfaccia è indicata come meno moderna di quella dei concorrenti.
Punti di forza
- Consulente personale incluso
- Data center europei e GDPR
- Primo periodo a 0,00 €/mese, IVA esclusa
- Dominio e certificato SSL inclusi
Punti deboli
- Rinnovo a listino sensibilmente più alto
- Interfaccia meno moderna dei concorrenti
Domande frequenti
Comprese quelle sul rinnovo e su come guadagniamo noi.
Un hosting è lo spazio su un server più la connessione che tiene online il tuo sito: paghi per quello, non per un sito già pronto. Il dominio, cioè il nome che i visitatori digitano nel browser, è spesso incluso nel primo periodo, ma non sempre a vita. Il certificato SSL, che protegge la connessione, è quasi sempre compreso. Il pannello di controllo (cPanel, hPanel o Plesk, secondo il fornitore) è lo strumento con cui gestisci file, email e database: verificane la lingua prima di scegliere, se non te la cavi in inglese.
Aruba.it dichiara data center in Italia, fatturazione italiana e assistenza telefonica in italiano. Netsons e Shellrent dichiarano data center in Italia e assistenza in italiano; Register.it dichiara la fatturazione italiana. IONOS dichiara data center europei: i tuoi dati restano nell'Unione Europea, sotto il GDPR. Dove il fornitore emette la fattura è un'altra cosa, e va verificata sul suo sito. Namecheap dichiara server principalmente fuori dall'Europa, Bluehost negli Stati Uniti: costano meno, ma il sito e l'assistenza restano in inglese. Nessuna scelta è sbagliata: dipende da chi legge il tuo sito e da chi deve capire la fattura.
Quasi tutti i prezzi di questa classifica sono promozioni valide solo sul primo periodo. Dodici fornitori su 14 dicono nella loro offerta che al rinnovo il prezzo cambia, ma solo sei ne scrivono la cifra; Serverplan e VHosting dichiarano invece un prezzo che al rinnovo resta lo stesso. Controlla il prezzo di rinnovo sulla pagina del fornitore prima di attivare un piano lungo: è la cifra che decide quanto ti costerà davvero il servizio nel tempo.
Dipende dal fornitore, non dal fatto che cambi hosting. Il dominio resta tuo se lo hai registrato a parte, o se il fornitore lo lascia trasferire: leggi le condizioni prima di attivare un piano con dominio incluso, perché alcuni lo bloccano per il primo anno. La casella email va migrata a mano, insieme ai file del sito: nessun hosting lo fa da solo. Chiedi al nuovo fornitore come funziona la migrazione prima di disdire il vecchio contratto.
No, non per i piani condivisi di questa classifica. Un pannello di controllo come cPanel, hPanel o Plesk installa WordPress e altri CMS in pochi clic, senza scrivere codice. Ti serve sapere programmare solo se costruisci un sito a mano, con un linguaggio come PHP o Python, oppure se scegli un hosting pensato per sviluppatori. Per un primo sito o un blog, il pannello basta.
Per gli hoster italiani, quasi sempre no: il prezzo pubblicato è IVA esclusa, come dichiara il fornitore stesso. Anche alcuni fornitori esteri espongono il prezzo al netto delle imposte, altri lo mostrano già comprensivo: cambia da sito a sito. Prima di confrontare due offerte, controlla sulla pagina del fornitore se il prezzo che leggi include l'IVA o no: la differenza cambia il confronto più di quanto sembra a prima vista.
Cambia da fornitore a fornitore. SiteGround include una copia di sicurezza (backup) giornaliera su tutti i piani. Altri fornitori offrono il backup solo sui piani superiori, o come servizio a pagamento a parte. Prima di attivare un piano economico, controlla nella pagina del fornitore se il backup è incluso o va aggiunto: recuperare un sito senza backup è spesso impossibile.
Zero. Confrontare i 14 hosting di questa pagina è gratuito e resta gratuito anche se poi non attivi nessun piano. Non ti chiediamo un pagamento e non ti chiediamo i dati della carta: il piano lo compri direttamente dal fornitore, al suo prezzo.
Quando attivi un piano passando da un nostro link, il fornitore ci riconosce una commissione. Per te il prezzo resta lo stesso che pagheresti andando direttamente sul suo sito: la commissione la paga il fornitore, non tu.
No, ed è il punto fermo del nostro metodo. Valutiamo i 14 hosting sugli stessi criteri — prezzo di rinnovo, dominio incluso, lingua dell'assistenza, data center — e nessun fornitore può pagare per stare più in alto. In questa pagina ci sono anche hosting da cui non guadagniamo nulla. Il primo posto non è in vendita, e la commissione non sposta l'ordine di una posizione.
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